L’intervento di addominoplastica viene eseguito per eliminare l’eccedenza di tegumento (cute e tessuto adiposo sottocutaneo) che può produrre alcuni evidenti inestetismi, quali pieghe e ondulazioni della pelle, o addirittura, nei casi più accentuati, un vero e proprio grembiule che ricopre la regione pubica. Esso consiste nell’asportazione dell’eccesso di pelle e conferisce all’addome un aspetto più gradevole e naturale. Possono essere eliminati i disturbi presenti nei casi più accentuati, quali la dermatite, che spesso si verifica a livello delle pieghe cutanee ed inguinali, e la difficoltà nei movimenti o nella scelta degli indumenti. All’asportazione della cute può essere associata, quando opportuna, quella del tessuto adiposo in eccesso, mediante tecnica di lipoaspirazione. Qualora siano presenti delle ernie causate da cedimenti della parete addominale oppure  diastasi dei muscoli retti addominali, devono essere riparate nel corso dell’intervento di addominoplastica. In alcuni casi può rendersi necessario l’impianto di una rete di contenzione che ricostituisca la continuità della parete addominale.

Alla prominenza dell’addome può contribuire:

- uno scarso tono muscolare che non può essere corretto chirurgicamente ma, in caso, almeno parzialmente recuperato con una specifica attività fisica. Ai fini della definizione dei possibili risultati ottenibili, la programmazione dell’intervento deve tenere conto di tale fattore. In altri termini la presenza di uno scarso tono muscolare impedisce di garantire, con l’intervento, un “addome piatto”;

- un’eccessiva adiposità e/o distensione dei visceri migliorabili solamente con la dieta.

Deve essere ancora ricordato che in alcuni casi la prominenza dell’addome è dovuta alla presenza di un accumulo di tessuto adiposo, con tessuti di discreta o buona elasticità; in questi casi è preferibile procedere con una semplice lipoaspirazione che di per sé può dare, nelle corrette indicazioni, un buon risultato estetico. Se ad almeno 4-6 mesi dalla lipoaspirazione si rendesse evidente un cedimento dei tessuti, potrà essere considerata l’opportunità di un intervento di addominoplastica.

Preparazione all'intervento

Qualora esista una condizione di sovrappeso è preferibile, prima di programmare l’intervento, perseguire un opportuno calo ponderale attraverso un regime dietetico e di attività motoria indicato dallo specialista.

Prima dell’intervento dovranno essere consegnati i referti delle analisi e degli esami pre-operatori prescritti, che possono includere anche un’ecografia e/o TAC addominale e prove di funzionalità respiratoria. Un eventuale eco-doppler degli arti inferiori può essere richiesto in presenza di fattori di rischio per tromboembolia. In taluni casi, tre settimane circa prima dell’intervento può essere opportuno eseguire una o due donazioni di sangue da effettuare presso un Centro Emotrasfusionale. Dovranno essere segnalate eventuali terapie farmacologiche in atto (in particolare con cortisonici, contraccettivi, antiipertensivi, cardioattivi, anticoagulanti, ipoglicemizzanti, antibiotici, tranquillanti, sonniferi, eccitanti), terapie omeopatiche e fitoterapiche e segnalate possibili allergie ad antibiotici e farmaci in genere.

 

Un mese prima dell’intervento va sospesa la terapia ormonale estroprogestinica (“pillola”), in modo da avere un mese con ciclo regolare senza assunzione di ormone, per diminuire i rischi di tromboembolia.

Almeno due settimane prima dell’intervento viene evitata l’assunzione di medicinali contenenti acido acetilsalicilico (tipo Aspirina) e deve essere evitata la contemporanea assunzione di anticoagulanti orali e, comunque, il proseguimento di tali terapie deve essere concordato con il Medico Curante.

Almeno un mese prima si raccomanda di sospendere il fumo, che ha influenze decisamente negative sulla vascolarizzazione cutanea e del grasso.

 

Il giorno precedente l’intervento:

deve essere effettuato un accurato bagno di pulizia completo, asportato lo smalto dalle unghie delle mani e dei piedi e depilata la regione inguino-pubica. Prima dell’intervento deve essere osservato digiuno di almeno 8 ore da cibi solidi e bevande.

Il giorno dell’intervento:

è consigliato indossare indumenti con maniche comode e completamente apribili sul davanti e calzature senza tacco. Sarà prescritta una guaina o pancera elastica da indossare dopo l’intervento.

Anestesia

L’intervento viene eseguito in anestesia generale.

Post-operatorio

Nel periodo post-operatorio potrà essere avvertita in regione addominale una certa tensione, che regredirà spontaneamente nel giro di pochi giorni o di qualche settimana; è bene evitare sforzi ed estensioni del tronco nei primi giorni. Per le prime 4 settimane dovrà evitare in generale di compiere ampi movimenti con il tronco; dovrà inoltre astenersi dall’attività sessuale, che potrà essere ripresa dopo tale periodo.

- I drenaggi vengono rimossi generalmente dopo qualche giorno dopo l’intervento; le medicazioni possono essere lasciate in sede per qualche giorno. Tale medicazione non dovrà essere né rimossa, né bagnata.

- È consigliabile mantenere le cosce flesse sulle anche durante il riposo a letto con un cuscino sotto le ginocchia, e camminare col busto leggermente piegato in avanti nelle prime giornate dopo l’intervento. Al fine di rendere minimo il rischio di tromboembolie è molto importante la mobilizzazione degli arti inferiori immediatamente dopo l’intervento.

- È assolutamente consigliata l’astensione dal fumo per almeno una settimana.

- Per i primi 4-5 giorni post-operatori dovrà proseguire l’assunzione di antibiotici, nel caso ciò sia ritenuto opportuno. La presenza di un rialzo febbrile è frequente e non è strettamente indice di infezione.

- Per le prime 2 settimane non dovrà guidare veicoli.

- I punti di sutura esterni verranno rimossi 7-15 giorni dopo l’intervento. La prima doccia di pulizia completa potrà essere praticata solo dopo tale periodo.

- Gonfiori e lividi sono normalmente presenti per almeno 2 settimane e possono estendersi spesso alla regione pubica, genitale ed alle cosce.

Risultati

L’effetto migliorativo dell’addominoplastica risulta immediatamente visibile al Chirurgo già durante l’intervento, ma il risultato definitivo risulta pienamente apprezzabile circa sei mesi dopo.  

In alcuni casi, passato tale periodo può essere necessaria una correzione chirurgica per eliminare eventuali imperfezioni residue. Il risultato dell’intervento è permanente, nel senso che il tessuto asportato non si riforma. Peraltro, col passare degli anni i normali processi di invecchiamento cutaneo, gravidanze, aumento e perdita di peso importante e stili di vita non corretti, possono comportare un’alterazione della forma della parete addominale.

Inevitabilmente l’intervento produce delle cicatrici cutanee, la cui estensione e posizione dipende dalle dimensioni originarie della parete addominale, dalla quantità di tessuto asportato e dalla tecnica chirurgica utilizzata. 

Addominoplastica

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